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28 avril l'africaL’africa
sogno questo continente da sempre....dalle elementari di sicuro....non vedo l'ora di andarci quindi ho messo due informazioni su cultura e popolazioni...anche se è solo un piccolo riassunto...............
Africa uno dei cinque continenti della Terra, il terzo per estensione dopo l’Eurasia e l’America.
27 avril oggi....cosa dire di questa giornata......be' forse è meglio se non dico nulla.....non voglio parlare perchè potrei dire delle cose di cui mi pentirei!!!!!sono apena tornata dalla piscina e sono felice perchè mi sono divertita moltissimo.... vera è veramente simpatica ed è una delle poche persone che mi vogliono bene e le sono grata per questo grazie vera.........adesso vado che devo mangiare cena e oltretutto siccome sono sola me la devo anche cucinare.........................ah e dico solo una cosa non sono io che ho scelto di non essere più tua amica!!!!!!!ciao a dopo 26 avril che giorni...ciaooooooo...sono finalmente riuscita a trovare un momento di tempo per scrivere il blog!!!!!!!!non ho nulla in particolare da dire se non che vorrei o voglio partire per almeno tre mesi....e voglio o vorrei andare in Africa con qualche spedizione umanitaria.....ma siccome non posso farlo non mi resta altro che restare qui a scriverlo e a studiare letteratura.......comunque apparte questo volevo dire a robi grazie di esistere...mi manchi tanto....e sei tutto per me!!!! adesso non dire che non ho parlato di te...ok?????? basta vado a cercare foto sull'Africa a presto ciaoooooo 16 avril CIAO OGGI?!OGGI?! BE' SU OGGI C'è POCO DA DIRE...SONO TORNATA A SCUOLA HO RIVISTO MLE MIE AMICHE E QUEL POSTO CHE AMO E ODIO NELLO STESSO IDENTICO MODO...... DELLA SCUOLA LA COSA CHE PIù MI HA SEGNATO OGGI è IL CAMBIO DI POSTI.......!!!!!!! 15 avril ma non è possibile....ma non è possibile le vacanze sono già finite!!!!!oggi è l'ultimo giorno e devo studiare un casino di cose per essere più o meno pronta per il ritorno....pensate che appena torno mi danno i risultati della verifica di psco di geografia e il tema!!!!!! sono andate male lo so siccome sono stata più o meno bene nele vacanze sicuramente i voti sono brutti!!! è sempre così c'è un piccolo momento bello e allora lo pago con i voti brutti di scuola!!!!!! va be' dopo di sano pessimismo vado a pranzare e poi mi metto sotto con lo studio!!!!!!!! ciao a tutti e presto!!! 10 avril LA MIA SFIDA PERSA.....Ricorderò e comunque anche se non vorrai
Ricorderò e comunque e so che non vorrai
Perché piccola potresti andartene dalle mie mani E ti scorderai di me
E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
E ti scorderai di me
Non basta più il ricordo
ok felice adesso l'ho scritta la canzone... ma solo perchè ho perso la sfida e perchè mi hai fatto una testa grossa come un pallone...... io e Pasquetta....Pasquetta.....be' è stata bella fino alle 15.30 e poi c'è stata un'interruzione....e poi dalle 18.30 dinuovo bene....abbiamo fatto tanti gavettoni in quel lasso di tempo!!!!!!non sono molto felice per alcuni miei comportamenti dopo i gavettoni...sono un po' pentita ma per il resto tutto ok.........altro non posso dire perchè sarebbe troppo compromettente per qualcuno!!!!.....e per qualcun' altro.........basta va meglio se pubblico quest'intervento per ricordare Pasquetta ma non ne voglio più parlare capitolo chiuso!!!! ciao ciao a tutti!! 8 avril domanda del secoloooooo??????ma perchè le patatine wackos al ketchup....sono chiamate patatine nere e sono nel sacchetto nero se sono rosse???!!!! rispondete numerosi!!!!
volevo anche augurare a tutte le mie amiche una felice pasqua e pasquetta!!!!....bea mi racc ricorda la peer education!!!!!!!ciao ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooo 5 avril le frasi di jim morrisonnon vivere con la paura di morire ma vivi con la gioia di aver vissuto.
se un giorno ti svegli e non vedi il sole o sei morto o sei il sole
sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli trova sempre la forza di riprovarci.
tutti vedono quello che sembri ma pochi vedono quello che sei.
e dura far finta di sorridere quando il tuo cuore piange.
se un giorno ti chiedi perchè sei nato ricordati che tu sei nato per qualcuno e che qualcuno è nato per te.
nella vita sorridi sempre perchè niente e nessuno è così importante da toglierti il sorriso.
lo specchio è il tuo migliore amico non ti riderà mai in faccia mentre stai piangendo.
non fuggire in cerca di libertà quando la tua più grande prigione è dentro di te.
le droghe sono una scommessa con la tua mente.
quando la guerra sarà finita saremo troppo stanchi per goderci la vita.
quando imparerai a fregartene della gente solo allora sarai grande.
un giorno piangevo perchè non avevo la scarpe poi vidi un uomo senza piedi e smisi di piangere. 4 avril HENRI MATISSE E ALCUNE FRASI IN GENERALEnel momento in cui ebbi una scatola di colori in mano...mi sentii trasportato
in una sorta di paradiso...ero giocosamente libero, tranquillo e solo.
HENRI MATISSE
GUAI A CHI OGNI NOTTE NON SI SENTE SIGNORE ASSOLUTO DELLA CITTà E GONFIO DI DISPREZZO PER COLORO CHE DORMONO...
NON SERVE A NIENTE RIFUGIARSI NEI SOGNI E DIMENTICARSI DI VIVERE la biografia di jim morrisonI Successivamente, anche nel periodo maturo della sua vita, Jim dichiarò sempre di essere posseduto dallo spirito di un antico uomo della medicina indiana, uno Sciamano. Se sia vero che questa esperienza è alla base dell’idea che da uno stregone derivi la sua forza interiore può naturalmente essere discutibile, ma è probabile che vedere la scena di una tale carneficina abbia lasciato una forte impressione nel bambino. Jim non ha mai dimenticato la tragedia e l’incidente lo ha ossessionato per molto tempo, anche se suo padre, disperato, alla fine gli disse che non era mai successo niente, che era stato un sogno. A sette anni Jim fu di nuovo sradicato perché i Morrison tornarono a Washington per un anno. Nel 1952 Steve fu spedito in Corea e il resto della famiglia si stabilì a Claremont, in California, per 2 anni. Quando Steve ritornò, la famiglia andò di nuovo ad Albuquerque per due anni ancora e poi si spostò ad Alameda nella California del Nord - una piccola isola nella baia di San Francisco che era sede della più grossa base navale americana nel mondo. Fu qui che Jim incominciò le scuole superiori, come allievo dell'Alameda High. Gli altri interessi di Jim erano la pittura - voleva diventare un artista - e il blues. Di notte, andava di nascosto nelle bettole vicino a Fort Belvoir per ascoltare i suonatori negri di blues. A suo tempo dichiarò di odiare il rock & roll e ascoltò incessantemente dischi di blues nella sua stanza. La sua passione per il blues era superata solo dal suo amore per la poesia. Idolatrava Blake, Rimbaud, Kerouak e Baudelaire e leggeva le loro opere voracemente. Un giorno disse al “ROLLING STONES”: “ho preso un sacco di appunti durante le scuole superiori e al College e poi, quando ho lasciato la scuola li ho buttati via tutti per qualche futile ragione - o magari era valida. Ci sono poche cose che vorrei avere oggi come quei due o tre libretti di appunti che ho perso. Ho perfìn pensato di farmi ipnotizzare o di prendere il pentotal per cercare di ricordare, perché avevo scritto tanti appunti in quei libretti, notte dopo notte. Ma può anche darsi che se non li avessi buttati via non avrei mai scritto niente di originale perché erano principalmente accumulazioni di cose che avevo letto o ascoltato, tipo citazioni da libri. Penso che se non mi fossi liberato di loro non sarei mai stato libero”. I Successivamente, anche nel periodo maturo della sua vita, Jim dichiarò sempre di essere posseduto dallo spirito di un antico uomo della medicina indiana, uno Sciamano. Se sia vero che questa esperienza è alla base dell’idea che da uno stregone derivi la sua forza interiore può naturalmente essere discutibile, ma è probabile che vedere la scena di una tale carneficina abbia lasciato una forte impressione nel bambino. Jim non ha mai dimenticato la tragedia e l’incidente lo ha ossessionato per molto tempo, anche se suo padre, disperato, alla fine gli disse che non era mai successo niente, che era stato un sogno. A sette anni Jim fu di nuovo sradicato perché i Morrison tornarono a Washington per un anno. Nel 1952 Steve fu spedito in Corea e il resto della famiglia si stabilì a Claremont, in California, per 2 anni. Quando Steve ritornò, la famiglia andò di nuovo ad Albuquerque per due anni ancora e poi si spostò ad Alameda nella California del Nord - una piccola isola nella baia di San Francisco che era sede della più grossa base navale americana nel mondo. Fu qui che Jim incominciò le scuole superiori, come allievo dell'Alameda High. per verificare se i libri che Jim dichiarava di leggere esistessero davvero. Io sospettai che se li inventasse, visto che erano libri inglesi di demonologia del sedicesimo e diciassettesimo secolo. Io non li avevo mai sentiti nominare, ma esistevano e, dalle note che scriveva lui, penso che li abbia letti e la Biblioteca del Congresso era l’unico posto dove potevano essere.” o a stare fermo e ad assorbirli.... non è una storia di fantasmi, è qualcosa che per me ha un significato profondo”. Si era messo a portare jeans stretti e magliette bianche e aveva una certa capacità di sembrare sexy e seducente. Benché la maggior parte dei suoi colleghi lo ricordasse come un tipo riservato e timido, Jim riusciva a lasciare una traccia. La sua cerchia di amici includeva alcuni dei più selvaggi e radicali elementi della scuola di cinema e con quattro di loro stabilì legami sempre più forti: Dennis Jackob, John Da Bella, Phil Oleno e Felix Venable. Anche rispetto allo standard di tolleranza dell'Università, questi cinque risultavano apertamente radicali, bellicosi e ribelli così come decisamente intellettuali. Ad essere sinceri, droghe come la marijuana e l'LSD non erano considerate a quel tempo né illegali né pericolose. Comunque, la tendenza di Jim all'uso di queste sostanze divenne rapidamente qualcosa di più di una esplorazione giovanile trasformandosi in una dipendenza che compensava la sua naturale timidezza e la sua mancanza di fiducia in se stesso. Con sbornie e droga lui si sentiva espansivo, spiritoso, intelligente, diverso e coraggioso, un membro di un circolo esclusivo. Era capace di essere infantilmente sgradevole e crudele sia con gli amici sia verso gli sconosciuti. Droghe e alcol, forse più l'alcol, tiravano fuori il lato oscuro di Jim Morrison materializzandosi in un'altalena di momenti di depressione e di euforia irrazionali, sensazione che a lui piaceva. Cominciò a fare esperimenti con differenti cocktail di droghe, arrivando addirittura a rubare la borsa di un dottore e assumere tutte le medicine che vi erano dentro! Felix, come lui, era sulla via dell'autodistruzione. Sarà più saggio e meno arrogante, più felice ma meno soddisfatto in senso materiale poiché conscio della propria ignoranza ma comunque meglio attrezzato per capire la connessione tra le parole e i fatti, del ragionamento sistematico con l’imponderabile che lui cerca, che è stato difficile capire, da sempre.” Sia Ray che Jim stavano per intraprendere un viaggio che li avrebbe portati faccia a faccia con la “porta”. Ray si sarebbe accontentato di guardarla, ma Jim voleva andare più là. Presto avrebbe toccato la maniglia della “Porta” e immediatamente sarebbe diventato qualcosa di più di un buon cantante, sarebbe diventato un rappresentante di un’intera generazione e un originale ribelle del rock & roll. Appena decise di andare verso la “porta”, era già una leggenda. Benché Jim e Ray fossero decisamente diversi, al punto da sembrare opposti, Ray pensava che la giusta posizione nei confronti delle Grandi Questioni della vita fosse da ricercare nello studio e nella pratica della meditazione trascendentale, mente Jim era convinto che la via alla conoscenza superiore stesse nello sciamanismo (stregoneria) e in un forte uso di droghe psichedeliche. Ray fu abile abbastanza per capire che razza di impatto le liriche di Jim avrebbero avuto se lui fosse stato capace di scrivere le musiche giuste. Inoltre stava sviluppando una forte simpatia per Jim e, alla fine, gli chiese di andare da lui, con Dorothy. Dorothy lavorava tutto il giorno, il che permetteva a Ray e Jim di stare in pace e costruire le loro canzoni. Jim disse di sì e cominciarono a lavorare. La prima cosa fu lavorare sulle capacità vocali di Jim. Benché la voce fosse debole, cantava bene e Ray pensò che questa debolezza di voce potesse essere solo una questione di timidezza. L’accordo però si era dimostrato poco proficuo per entrambe le parti. L’Aura aveva pubblicato un singolo che era prontamente affondato senza lasciare traccia e non si sentiva di spendere altri soldi per pubblicare un altro disco del complesso. Come compensazione offrì al complesso l’uso gratuito dello studio per un pò di tempo e Ray decise che era ora di usarlo. In tre ore, spesso usando solo una o due piste, il gruppo aveva registrato sei pezzi che includevano “Moonlight drive”, “Hello I love you”, “Summer’s almost gone”, “My eyes have seen you”, “End of the night” e “Go insane”. A questo punto il gruppo era composto dai tre fratelli Manzarek più Jim, John e una anonima ragazza che suonava il basso. Le registrazioni erano organizzate e dirette dal proprietario dello studio, intimo amico di Ray, Dick Bock. Il complesso lasciò lo studio con in mano un acetato che conteneva le rozze registrazioni delle sei canzoni. Il passo successivo era cercare e trovare un contratto sfruttando il primo disco e a questo scopo presentarono il materiale a tutti i più importanti livelli del settore nella West Coast. I vari responsabili furono concordi nel giudicare il lavoro orribile. Nessuno capiva il potenziale che stava dietro a questo primo esperimento. I gruppi più fortunati nella West Coast del 1965 erano i divertenti Beach Boys e i Mamas and Papas dedicati a cospargere il mondo di pace e amore. Secondo i criteri musicali delle compagnie lo scuro messaggio dei Doors non era accettabile per cui furono respinti da tutte le Case Musicali, situazione peraltro capitata alla maggior Parte dei complessi veramente grandi. Benché la maggior parte delle Case Musicali avesse dunque deciso di trascurare i Doors c’era un uomo che, se non convinto, era almeno colpito dalla loro musica ed era curioso di conoscerli meglio. Si chiamava Billy James, ed era stato a New York come responsabile della pubblicità di Bob Dylan alla Columbia Records. Dopo essersi trasferito nella West Coast nel 1963, rimase con la Columbia ma gli fu dato l’incarico di trovare e sviluppare nuovi talenti. Jim, Ray, John, e Dorothy andarono a trovarlo un pomeriggio e gli sottoposero l’acetato. Billy fu subito colpito dalle liriche di Jim e dalla cruda, semplice anima di quella musica. Lo impressionò anche il gruppo in se stesso per il modo spontaneo di comportarsi e per le idee chiare che i suoi componenti avevano su cosa volevano e dove volevano arrivare. Billy però non era completamente sicuro delle sue possibilità di tirar fuori il meglio dal complesso perché era relativamente poco esperto di Studio.
Pensò che se avesse potuto trovare un altro produttore della Columbia interessato a quel complesso, lo avrebbe potuto davvero lanciare. Era anche abbastanza scafato da capire che la cosa non sarebbe stata facile e così offrì loro un contratto per cinque anni e mezzo in cui la decisione finale sarebbe stata presa dopo un primo periodo di sei mesi. Durante questo periodo la Columbia doveva produrre un minimo di quattro facciate di cui almeno due pubblicate. Incoraggiati da questo fatto Ray e John erano determinati a mettere un pò di brio nella banda. Jim preferì lasciare le decisioni musicali a Ray. Dopo che Rick Manzarek se ne andò, risultò evidente che il gruppo avrebbe avuto bisogno di un altro chitarrista e anche di un bassista. Cominciò la ricerca. Su suggerimento di John, provarono un altro ex-membro degli Psychedelic Rangers, Robbie Krieger. Leggero, con vaghi occhi verdi e capelli ricci prematuramente radi Robby aveva incontrato Ray al Centro di Meditazione e fu subito interessato quando John lo chiamò dicendogli che aveva bisogno di un chitarrista. Aveva sentito parlare molto dei Doors da John che aveva citato spesso il loro cantante pazzo e selvatico, Jim Morrison. John suggerì che lui e Jim si incontrassero a casa di Robby, alle Palisades, per vedere se trovava possibile lavorare con un cantante così poco convenzionale. La preoccupazione di John, che Robby potesse trovare Jim troppo estremo, era comunque infondata perché la coppia si trovò subito bene. Robby acconsentì a lavorare con il gruppo nelle prove che si tenevano adesso in un garage dietro la stazione dei pullman di Santa Monica. Ray disse in seguito: “Robby si presentò con la chitarra e un collo di bottiglia e appena mise quel vetro sul dito e cominciò a suonare facendo boiiing io dissi: che suono! E’ incredibile! Questo è il sound dei Doors. La prima canzone che suonammo fu “Moonlight drive” perché non aveva tanti accordi e alla fine io dissi: “questa è forte, è la più bella esperienza musicale che abbia mai avuto. Eravamo un pò troppo alti, però andava...bene, andava bene fin dall’inizio. Nessun bassista voleva suonare come volevamo noi, in modo sparso e ipnotico, poi, mentre un giorno ci stavamo esibendo in qualche posto per avere un contratto - e non ci siamo riusciti perché eravamo troppo strambi - notammo che il complesso di casa aveva uno strumento chiamato Fender Rhodes montato sopra un organo Vox Continental come il mio. Io spensi l’amplificatore, suonai qualcosa e capii che era un basso a tastiera. Visto questo dissi: “eccolo qui, è lui. Abbiamo trovato il bassista”. Il nucleo del gruppo adesso era completo e si radunava ogni giorno per creare il sound dei Doors. Qualche volta il gruppo suonava ad un matrimonio e Ray faceva il cantante in “Louie Louie” e in “Gloria”. Jim non aveva superato la sua timidezza e le rare volte che cantava lo faceva voltando la schiena al pubblico o con gli occhi strettamente chiusi. Più o meno in questo periodo Jim incontrò ed entrò in confidenza con la diciannovenne Pamela Courson. Lei aveva l’aspetto di una delicata figurina di porcellana, snella come una piuma con bei capelli lunghi e rossi che le scendevano oltre le spalle. La carnagione era pallida e lentigginosa e i suoi occhi straordinariamente grandi, le conferivano un vulnerabile aspetto da cerbiatta. Era nata il 22 Dicembre del 1946 a Weed in California e suo padre era stato pilota della Marina come quello di Jim ma adesso era preside di una scuola superiore nella contea di Orange. Pamela aveva lasciato la scuola d’arte proprio poco prima di incontrare Jim e fu rapidamente affascinata da lui. Lui le insegnò la filosofia e lesi incoraggiò la sua poesia. Questo fu l’inizio di una relazione che, benché a volte burrascosa, sarebbe stata la più stabile nella vita di Jim. Il contratto che stipularono con il cosiddetto Mr. James fu discutibile. Guadagnavano dieci dollari per notte dal giovedì alla domenica suonando cinque sessioni per volta dalle 21 alle 2 con un quarto d’ora di riposo tra una sessione e l’altra. La clientela consisteva principalmente di drogati, marinai, turisti occasionali e poco altro e benché l’atmosfera facesse al complesso un effetto deprimente il posto forniva una eccellente opportunità per sperimentare di tutto. Fornì anche al reticente Jim quella pratica in abilità di scena di cui aveva tanto bisogno. All’inizio, Jim continuava a insistere per cantare con la schiena al pubblico, come prima, ma senza che passasse molto tempo si fece coraggio e cominciò a dirigere le sue energie verso il pubblico, apprezzando la propria crescente capacità di manipolarlo con la propria azione. In un mese, il gruppo era riuscito a mettere in repertorio 25 canzoni ma la Columbia non si faceva sentire. Ci fu un fugace momento di speranza e sollievo quando un produttore, Larry Marks, andò al Fog una notte e si presentò al gruppo; però, dopo, non si fece mai più vedere. Sebbene Billy James continuasse ad essere entusiasta del gruppo, non riusciva a convincere nessun produttore della Columbi
l gruppo doveva essere tolto dal cartello. James non aveva spiegato la cosa al gruppo perché era davvero convinto che sarebbe rimasto sei mesi pieni in cartello e a quel punto, se cancellato, sarebbe stato pagato 1000 dollari come indennizzo per la cancellazione. John decise di fare una visita a James per cercare di capire perché la compagnia discografica fosse così ferma e, entrato nel suo ufficio alla Columbia riuscì a sbirciare la lettera sulla scrivania del dirigente. Il cuore di John affondò, poi fece le sue scuse e se ne andò. Quella stessa notte al Fog spiegò agli altri cosa aveva visto. Tutti ne furono profondamente delusi e suonarono da cani. Più tardi, nella stessa notte, si riunirono per fare il punto sulle implicazioni della cattivissima notizia che avevano ricevuto da John. Arrivarono alla conclusione che, benché certamente deprimente, il fatto che la compagnia non avesse capito cosa stavano cercando di fare alla fine poteva perfino essere meglio di loro. Il giorno dopo chiamarono James e gli chiesero di essere ufficialmente liberati dal contratto. Nonostante le insistenze di James che consigliava di restare sotto contratto per i sei mesi in modo da poter prendere i 1000 dollari (di cui avevano disperato bisogno), rifiutarono. Un paio di giorni dopo erano legalmente liberi e la Columbia aveva perso i Doors. Appena dopo il colpo di essere stai mandati via dalla Columbia, furono anche scaricati dal London Fog. Una sera scoppiò una rissa tra alcuni ubriachi e Joey, il buttafuori del locale, e l’incidente fu sfruttato come scusa per liberarsi del complesso. Questa ulteriore botta avrebbe probabilmente distrutto i Doors se non fosse intervenuta per caso e al momento giusto Ronnie Haran, la graziosa cercatrice di talenti per il più prestigioso rock club di Los Angeles, il leggendario Whisky. Jim aveva incontrato Ronnie al Whisky diverse volte per cercare di convincerla a ingaggiare i Doors. Pochi minuti dopo essere stati licenziati dal Fog, la videro arrivare per ascoltarli e la videro interessata. John Densmore disse più tardi: “Ronnie aveva un orecchio per il talento e un occhio per l’amante”. Nella sua mente, il resto del gruppo era adeguato ma il cantante era tutto quello che una rock star deve essere. Talento puro. Un Adone col microfono. Doveva farlo suo. Haran era rimasta così colpita da Jim che manovrò per convincere Elmer Valentine, uno dei soci del club, ad assumere i Doors come complesso del locale, anche senza audizione e facendo questo dette ad Doors il loro primo importante risultato. Il gruppo passò da una paga di 10 dollari a notte alla paga stabile di 135 dollari a testa alla settimana mentre Ronnie cominciò a lavorare all’immagine di Jim vestendolo con magliette o maglioni dolce vita. Gli suggerì anche di non mettere le mutande in scena, per ragioni che lasciamo alla vostra immaginazione. Tra il maggio e il luglio del 1966, i Doors fecero da supporto a gruppi come The Rascals, The Paul Butterfield Blue Band, The Animals, The Beau Brummels, Buffalo Springfield, The Byrds, Love, Frank Zappa and The Mothers of Invention, Them e Captain Beefheart.
a a portare il complesso in studio e nessuno degli altri responsabili considerava il gruppo un affare commerciale. Di conseguenza, Billy James ricevette una lettera in cui la compagnia lo informava che non avrebbe sfruttato l’opzione di avere i Doors come complesso
Il lavoro al Whiskey dette ai Doors una bella esperienza di concerti dal vivo e la possibilità di imparare dai gruppi più esperti di loro cui facevano da supporto. Jim lavorò intensamente a perfezionare l’immagine scura, minacciosa ma nettamente sexy che si stava creando. Oscillava tra volgarità e violenza spesso sconvolgendo la platea con le sue buffonate. Continuava anche a improvvisare in scena con le sue poesie ed è proprio grazie a questo che il gruppo riuscì a mettere a punto due numeri che sarebbero diventati pezzi d’arte in futuro: “The End” e “When the Music’s Over”. Il suono del gruppo migliorava continuamente, nonostante il crescente consumo di acido di Jim che aveva raggiunto proporzioni enormi rispetto a qualunque punto di vista. Tutte le settimane, le imprese del gruppo diventavano piccanti pettegolezzi sulla bocca della gente alla moda e ben presto le puttanelle rocchettare cominciarono a sperimentare direttamente su se stesse il chiassoso , sexy Morrison. Tutte le donne che vedevano il drammatico, pazzo vocalista sembravano cadere sotto il suo incantesimo e lo guardavano cantare come ipnotizzate pendendo dalle sue labbra. Morrison disse in seguito: “Mi ricordo che alcuni dei migliori viaggi musicali che abbiamo fatto sono stati nei club. Non c’è niente di più bello che suonare per una platea. Se improvvisi nelle prove, non c’è gusto perché è come una cosa morta. Non c’è riscontro. Non c’è tensione reale. In un club con un piccolo pubblico sei sì libero di fare di tutto ma ti senti in obbligo di essere bravo e allora non te ne puoi fregare completamente; c’è gente che ti guarda. Così c’è questa bellissima tensione. C’è libertà e allo stesso tempo c’è l’obbligo di suonare bene. Posso impegnarmi in un intero giorno di lavoro, andare a casa a fare la doccia, cambiarmi e poi suonare due o tre sessioni al Whiskey... E’ come il piacere di correre per un atleta, per tenersi in forma”. Elmer era sempre lì ansioso di dare al pubblico quel che il pubblico voleva e non dubitò nemmeno una volta dell’autenticità delle telefonate. Il 21 Agosto i Doors fecero il loro ultimo spettacolo al Whiskey a Go Go. Suonano la prima parte senza Jim (che sta effettivamente diventando sempre più assente all’inizio degli spettacoli con crescente disgusto dei proprietari Phil Tanzini e Elmer Valentine). Dopo la prima parte, in cui Ray si fa carico di cantare, i proprietari impongono ai Doors di cercare Morrison. Lo trovano al suo Hotel, L’Alta Cienega, totalmente imbambolato da dosi massicce di LSD. Il gruppo gli chiede di fare almeno lo sforzo di presentarsi, che canti o no. Lui è talmente fuori di testa che lo devono addirittura vestire. Il gruppo arriva sul palcoscenico e Jim è ovviamente in un altro mondo. Alla fine della prima sessione ricomincia a essere un pelo coerente e dice al gruppo di suonare “The End”. Appena entrati nella canzone, le magnetiche bravate di Jim incantano il pubblico, il club diventa mortalmente fermo con tutta l’attenzione su Jim. Lui lentamente e con grande calma comincia a cantare la sessione Edipica durante un intervallo tra le canzoni. Il posto è immobile. Jim sta gradualmente tirando dentro la gente che lo segue nel suo viaggio. Quando Jim entra nella parte più dura del pezzo il gruppo comincia a suonare più forte e più duro nel tentativo di distrarre l’attenzione dalle poesie diventate a questo punto troppo oscene, ma Jim grida con una forza tale che non può essere coperta dal suono degli strumenti. Allora il gruppo termina rapidamente la canzone e esce di scena. Dopo questa esibizione a luci rosse i Doors vengono licenziati. “Non l’ho cominciata come una cosa Edipica, l’ho fatta come una canzone di saluto. L’abbiamo suonata al London Fog, dove abbiamo cominciato. Poi, suonandola tutte le sere, è diventata una cosa più seria. Mettevo insieme i versi un pò per sera. Poi, una domenica notte al Whiskey a Go Go, dove eravamo il secondo complesso, qualcosa scattò. Capii che significato aveva l’intera canzone, dove mi avrebbe portato. Era potente. Era successo. Il giorno dopo ci hanno licenziato”. Jim Morrison “mandò un gelo, un brivido a tutto il posto e gelò il Whiskey a Go Go. Lui ci portava nel suo viaggio psichico. Il club si fermò a poco a poco. Si fermarono quelli che ballavano, si fermò anche la cameriera. Jim era ipnotico quella notte” disse Ray Manzarek. I Doors firmano ufficialmente con la Elektra in esclusiva per sette album. La Elektra allestì anche parecchie operazioni pubblicitarie per rinforzare l’immagine del gruppo. Prima di tutto, Jac Holzman decide di ritardare la pubblicazione dell’album fino all’inizio dell’anno dopo per consentire all’Elektra di dare massima attenzione ai Doors. In secondo luogo, Steve Harris assunse diverse giovani e attraenti ragazze che per creare un’atmosfera di eccitazione ad ogni rappresentazione, dove lanciano in giro mutande e reggiseni e si gettano su Jim mentre canta. E infine, Holzman prenotò un riquadro da affissioni per fare pubblicità al primo disco del gruppo, il primo nel suo genere, nel quadro di una strategia di marketing geniale.
I Doors consolidarono i loro risultati di vendite con una sequenza di attivissime tournée, ma Morrison in modo specifico si stava stancando della immagine contraddittoria che veniva trasmessa - leader e sciamano per alcuni e piccolo idolo da ragazzini per altri - . La prima biografia fatta dalla Elektra citava gli interessi di Morrison come legati a “rivolta, disordine, caos e a qualunque attività che potesse essere senza senso”, e in effetti, durante lo svolgimento dei loro tour, lui confermò tutto questo con un comportamento addirittura più negativo. Si era fatto un bagno di alcool e aveva esposto i suoi compagni a scoppi d’ira: mandò a monte sessioni di registrazione distruggendo strumenti e materiali e fece altrettanto con le esibizioni dal vivo con autocompiacenti dimostrazioni di finto sesso e oscenità di tutti i generi. Però, nonostante tutto, la creatività musicale dei Doors non ne soffriva in alcun modo. Nel 1970 i Doors avevano ottenuto sufficiente credibilità nelle sale da concerto per giustificare un album dal vivo, e “Absolutely Live” arrivò qualche tempo dopo per sintetizzare l’esperienza “in diretta” dei Doors. Benché ci fosse poco del materiale scioccante della metà anni sessanta la miscela che costituiva “Alabama Song”, “Back Door Man” e “Five to One” era un ben riuscito finale. Morrison era arrivato al collasso e uscì dal gruppo. I rimanenti Doors non poterono sopravvivere senza il loro leader, anche se tennero vivo il nome per altri due album, “Other Voices” (1971) e “Full Circle” (1972). E subito dopo tutti presero vie autonome, Manzarek per dedicarsi ad una attività da solista e gli altri per costituire The Butts Band. Nel Marzo del 1971, Morrison e la sua ragazza Pamela si trasferirono a Parigi con l’intento di rifarsi una vita. Tutti e due erano perseguitati da problemi di droga e alcool e la cosa arrivò ad una conclusione drammatica quando, il 3 Luglio, il ventisettenne cantante fu trovato morto nella vasca da bagno. Ci sono naturalmente state tante ipotesi sulle cause della morte (però nessuna autopsia è mai stata fatta) ma la cosa più logica sembra essere che il corpo di Morrison si fosse finalmente arreso ai rigori della sua stessa credenza Nietschziana nella “deliziosa estasi”. l'altalenal'altalena
...e a volte ci fermiamo a pensare dondolandoci su un 'altalena mentre dentro si crea un senso di malinconia,invidiando...quando da piccoli eravamo li seduti senza pensieri e con gioia innata, cercando adesso di ritrovare solo qualche squarcio di quella felicità!
mentre sei li e pensi..ti folgora il pensiero che l'altalena a volte e come la vita. Qualcuno ti spinge...
Tu dondoli avanti e senti l'aria che quasi ti toglie il respiro. Ma arriva il momento in cui dalla stessa forza se non magiore vieni scaraventato indietro...e l'unica cosa che vedi...è il tuo viso a pochi centrimentri dal terreno...
quando sei bambino qualcuno spinge dinuovo in avanti...quando sei grande è una fortuna se riesci a tenere quei centrimetri di terra lontani da te... oggi giorno stupendooo...oggi è una giornata speciale.
doveva essere una merda e invece...
ho preso il mio primo sette di versione
con pizzone!!!!è una cosa bellissima sono molto felice, pensavo fosse andata molto male ;siccome con lui va sempre male latino!!!!e invece noooo sono proprio felice! e pensate che non ho neanche fatto degli errori madornali..tranne quando alla fine della versione al posto di scrivere Erode ho scritto Nerone!!!ma cosa centra mi chiedo?! va be' sono comunque felice adesso vado ,a dopo ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
a un saluto alla sorella di robi che oggi fa il compleanno!!! 2 avril stop alla povertà..importantissimo....
ogni persona che
leggerà questo
intervento dovrebbe
andare a visitare il sito che sopra ho citato...è un sito che ti informa su tutto quello che sta succedendo riguardo agli otto obbiettivi del millenio..poche persone sono a conoscenza di queste iniziative è bene documentarsi!!!!!!! partecipate come me e altri milioni di persone alla campagna contro la povertà!!!!(per le adesioni sul sito prima citato) volevo ringraziare la ragazze che vengono nella nostra scuola a parlarci di questi obbiettivi!!! grazie!!!!!!! le prossime cose da fare.....
ok la lista è apposto...non l'ho riempita tutta ho ancora un casino di cose da fare...ma scriverle mi aiuta a ricordarmi di fare tuttoooooo!!!!!! |
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